Le Persone .insegnanti

Marco Cavalli

Critico letterario, consulente editoriale, traduttore, saggista, docente alla Scuola Superiore per Mediatori linguistici di Vicenza, tiene corsi sulla lettura e la scrittura in collaborazione con biblioteche e associazioni culturali. È stato il direttore artistico di "Libriamo", festival letterario vicentino.
Ha tradotto, tra gli altri: Molière, Sade, Franz Hellens, Marcel Pagnol, Gilbert Sinoué, Elisabeth Abbott, Daniel Zimmermann.
È tra i massimi conoscitori dell’opera dello scrittore Aldo Busi. Tra le sue pubblicazioni: Busi in corpo 11 (il Saggiatore, 2006), Aldo Busi (Cadmo, Firenze, 2008) Dritte per l’aspirante artista televisivo (Mondadori, 2005); per Angelo Colla editore i saggi - Sette note sulla lettura (2010) e Fogazzaro in tasca (2011); le traduzioni - Nicole Avril, Io, Dora Maar (2011); Giorgio Vasari, Le Vite (2012); per la BUR ha tradotto Sade, La filosofia nel boudoir (2012).

Eros Zecchini

Dopo aver frequentato per tre anni l’Istituto Tecnico Agrario di Bologna, nel 1979 a 17 anni, inizia l’avventura lavorativa come operaio metalmeccanico e negli stessi anni impiega la sua voce presso uno studio di registrazione di Bologna e in una radio libera; inoltre partecipa ad alcune rappresentazioni teatrali di due compagnie amatoriali bolognesi.
Nel 1988 approda a Bassano del Grappa dove ricomincia l'esperienza teatrale all’interno della Compagnia Bassanese (diretta da Elide Imperatore Bellotti) e collabora come speaker per Telealtoveneto e alcuni studi di registrazione radiofonica e televisiva del Veneto. Poi l’incontro con la Compagnia teatrale amatoriale Teatrino delle Pulci di Fellette di Romano d’Ezzelino, una collaborazione assai intensa, che ancora oggi continua entusiastica e proficua.

A metà degli anni novanta, si trasferisce in alta montagna, a Tonezza del Cimone, dove risiede tuttora. Nello stesso periodo inizia ad organizzare corsi di dizione e fonetica nel territorio bassanese e conosce il Cenacolo degli Scrittori Bassanesi, associazione con cui continua a collaborare per l’organizzazione e la gestione della Scuola di dizione, fonetica e lettura interpretata. Attualmente collabora anche con l'Associazione Orizzonti di Carta, per quanto riguarda i corsi di dizione 1° livello.

Dal 2002 offre la voce come donatore volontario, leggendo libri per i non vedenti presso il Centro Internazionale del Libro Parlato di Feltre. Le case editrici lo chiamano per presentare scrittori affermati a livello nazionale, attraverso la lettura ad alta voce di novità editoriali e successi del passato; si specializza, dal 2005 in poi, nella lettura di documentari naturalistici, storici, artistici e d’ambito industriale.

Gli piace sviluppare momenti di crescita qualitativa della voce, profondendo quella piccola esperienza accumulata a favore di quante più persone possibili, attraverso una didattica semplice e coinvolgente, fruibile da tutti. Per questo ha messo a punto un metodo per migliorare le proprie ed altrui capacità d’utilizzo della voce, nell’ottica di una condivisione d’emozioni con altri.

Gianfranco Pesavento

A dieci anni aveva già a disposizione una piccola stanza con un banchetto, la morsa e degli attrezzi da lavoro, alcuni ereditati dal nonno falegname, con cui si divertiva più a smontare manufatti che a costruirne. Non proprio tra i secchioni del liceo scientifico, negli studi universitari in Scienze Forestali riversò più entusiasmo e ancora maggior impegno, ma raccogliendo scarse soddisfazioni; tanto da doversi concedere lunghe "pause di riflessione" come operaio in una fabbrica della concia e soldato sui monti del Cadore. Orientato a scelte molto poco bohémiennes, si dedicò definitivamente al lavoro fino ad avviare, ancora giovane, una piccola attività commerciale nel settore dei semilavorati in legno e del bricolage, attività che assunse un carattere via via più artigianale.

Nel 1990 venne il momento topico, quando un architetto gli chiese di costruire alcuni modelli in scala per la presentazione di un progetto architettonico. Dopo allora, uscirono dalle sue mani non solo modelli in scala, ma anche prototipi di oggetti in dimensione reale, bozzetti per istallazioni artistiche, per opere d'arte moderna e arredo urbano. Tra i committenti, professionisti e studi di architettura, artisti e musei.

Nel 1998 partecipò alla “Ballata del Millennio”, spettacolo in otto quadri di rievocazione storica tra strade e piazze di Bassano, costruendo molti complementi di scena e soprattutto le tante “armi” in mano ai figuranti, usando legno, cartapesta, resine sintetiche . Ha potuto contribuire alle edizioni successive della “Ballata”, soddisfando successivamente anche altri gruppi di rievocazione storica e collezionisti .
In questi ultimi anni il suo interesse maggiore è rivolto alla progettazione e alla preparazione di modelli di pregio per collezionisti, pezzi unici o prodotti in piccola serie. Nel campo artigianale, oggigiorno facilmente si può affiancare alle tecniche di lavorazione manuale l’uso della moderna tecnologia, dalla progettazione tridimensionale digitale alla lavorazione con macchine a controllo numerico. E' ciò che anch'egli ha iniziato a fare da tempo, ponendo attenzione che, almeno nel suo particolare lavoro, l’aspetto tecnologico non sopravanzi quello artistico.

Galvano Rossi

Nato a Marostica nel 1972, frequenta l’Istituto Statale d’Arte “G. De Fabris” di Nove, dove ottiene il diploma di Maturità d'arte applicata con l’indirizzo “Disegnatori di architettura e arredamento”. Frequenta l’Università di Architettura a Venezia, ma ben presto capisce che la sua strada è un’altra.

Amante della montagna e della natura viene coinvolto da un’associazione di Nove per collaborare alla stesura e realizzazione di una cartina che illustra fauna, flora e percorsi all’interno dell’area del Brenta. Svolge servizio presso un'agenzia educativa, come animatore, con ragazzi dai 12 ai 20 anni.

Nella metà degli anni '90, intraprende un percorso che lo porta a contatto con il mondo dell’antiquariato e del restauro e da questo nasce il desiderio di approfondire e conoscere questo settore, puntando in particolare sul materiale cartaceo. Qualche anno dopo frequenta un corso presso la Scuola di Scienza ed Arte della Legatoria dell’Associazione G. Olivotto di Vicenza, ottenendo l’attestato professionale di “Restauratore di libri antichi”, esperienza utile ed interessante che gli permette di affinare tecnica e manualità. Negli stessi anni nascono delle collaborazioni che lo portano a realizzare un modello didattico in scala per il Museo dei Remondini a Bassano.
Da 17 anni lavora come cartotecnico in un’azienda di Nove.

Lucia Gecchelin

Ha studiato Matematica e lavora come analista programmatrice.
Ama la carta in tutti i suoi molteplici usi e soprattutto sentire la carta prendere forma con il solo uso delle mani.
Ha cominciato a piegare con la mamma la barchetta e il coniglietto con i fogli dei quaderni; all'età di nove anni le regalarono il suo primo libro di origami da cui ha imparato i primi modelli un po' più complicati.
Con l'avvento di internet, diversi anni dopo ha conosciuto l'incredibile e ricco mondo dell'origami: le sue molteplici tecniche e
anche le relazioni con la scienza e in particolare con la matematica.
Dal 2002 è socia del Centro Diffusione Origami e partecipa ai convegni annuali.
Tiene conferenze e laboratori di origami in diverse occasioni ludiche e didattiche.

Jasminka Grendele

Nata a Köln (Germania) nel 1967, dopo la maturità classica e la laurea a Venezia in studi storici, arricchisco la mia formazione personale e di studi con il corso triennale presso la Scuola Superiore di Counseling Filosofico Relazionale di Bassano del Grappa, acquisendo il titolo di Counselor Filosofico e Relazionale e l’iscrizione al Registro Italiano dei Counselor di AssoCounseling®.
Il mio percorso professionale ha inizio con l’apertura del negozio “Carteria Tassotti”, realizzazione di un progetto di Giorgio Tassotti, titolare delle Grafiche Tassotti e della stessa Carteria.

In seguito, con un passaggio ideale dalla carta al libro, ho lavorato con passione per quattordici anni come bibliotecaria in biblioteche del territorio bassanese, approfondendo tematiche e pratiche di consulenza all’utente (reference) e organizzando percorsi bibliografici e itinerari in biblioteca per adulti e ragazzi.

Da sempre appassionata lettrice, per coltivare e condividere buone pratiche, mi dedico con entusiasmo ai progetti dell'Associazione Orizzonti di Carta, creando occasioni di “Pre-Testi” di lettura, di riflessione e di cura del sé.

E-mail: jasminka.grendele@orizzontidicarta.org

Monica Dal Molin

Nata a Bassano del Grappa (VI) nel 1972, sono da sempre un'appassionata di arte, decorazione e fai da te. Dopo la maturità artistica ho ottenuto il titolo di Operatore dei beni culturali presso la Facoltà di Bologna (con sede a Ravenna), specializzandomi con ulteriori corsi nel campo della legatoria e del restauro.
Il mio percorso artistico comprende lo studio e la pratica di diverse discipline grafiche e pittoriche (murales, riproduzioni d'autore, trompe l'oeil, pannelli decorativi), ma il vero amore sono sempre state la carta e la scrittura, che grazie alle loro infinite possibilità di utilizzo sviluppano le mie capacità espressive con un continuo susseguirsi di stimoli e richiami a nuove sperimentazioni.
Il percorso professionale mi vede collaborare per oltre un decennio, a vario titolo, con le Grafiche/Carteria Tassotti di Bassano, rinomata azienda che opera da oltre 50 anni nei settori della stampa, della legatoria e della cartotecnica.
Attualmente mi sto dedicando alla produzione di carte fatte e decorate a mano con cui realizzare particolari complementi d'arredo e accessori moda.
Mi occupo anche di formazione, organizzando corsi, dimostrazioni e incontri presso scuole, biblioteche, enti e negozi.
Mi dedico con grande passione ai progetti dell'Associazione Orizzonti di Carta perché credo nella crescita personale e collettiva, nelle capacità creative che ogni persona possiede, in tutto ciò che di bello e straordinario può nascere dalla condivisione di idee e valori.

E-mail: monica.dalmolin@orizzontidicarta.org